poesie

All’hospice

Posted by slowlyslowly on giugno 24, 2013
poesie / 1 Commento

 

gp-mano-aggrappata2

 

E’ come se i gesti

avessero un modo diverso
un valore diverso
come se anzi
qui acquisissero un valore
che altrove
non hanno più
o non hanno mai avuto –
gesti di mani
di occhi
di mente –
gesti
che qui hanno un peso
perché nulla qui è per caso

Tags: ,

Qualcosa in comune

Posted by slowlyslowly on gennaio 07, 2013
poesie / 2 Commenti

foto di MV

Qualcosa in comune

Ciliegie, un nome

qualcosa insomma in comune

su cui transitare per poter parlare-

ponti-

uno almeno-

e si torna a sedere in poltrona

a muovere le mani

a portare un golfino sulle spalle

da trattenere se scende-

qualcosa in comune

da trattenere- di cui parlare-

“ Mucche ne avevano 200, tori 100!”-

gli occhi si illuminano a questi

mitici numeri-

numeri da Odissea

e sacrifici agli dei

su spiagge bianche

e mari calmi o in tempesta-

Ulisse, Achille,

altri nomi, anche i nostri-

qualcosa in comune-

se non si ha

si è muti

slowlyslowly

Tags:

Un giovedì di qualche settimana fa

Posted by slowlyslowly on dicembre 29, 2012
poesie / Nessun commento

foto di MV

foto di MV

Spesso si fanno belle chiaccchiere all’Hospice –
non sempre capita
ci dev’essere un pò di gioia in noi perché capiti –
qualche settimana fa si è parlato di giovinezza e vecchiaia –
e A. che ha 50 anni si è meravigliata
che abbiano cominciato a darle del lei
e una signora le ha detto: alla sua età mettevo la minigonna
e io ho detto: che bella la minigonna
e poi ho detto che sono entrata nell’età anziana
e una ragazzina davanti a me
rideva di tutto quello che dicevamo
e poi ho scoperto che ha tre figli –
eravamo in quel momento tutte donne –
a parte me e A. erano madri, figlie di persone
che nelle stanze erano a letto e stavano male –
ma lì nella nostra sala del thé c’era questa atmosfera
che mi faceva bene al cuore –
e prima ero andata a trovare A. nella sua stanza
ed ero contenta di vederlo parlare con un suo amico in visita –
mi ha guardato e chiesto: quali novità?
abbiamo accennato alla lotta dei minatori sardi –
poi lui mi ha detto: stai proprio bene oggi –
sì, gli ho risposto, hai visto mi sono messa anche la collana –
ho visto, ho visto, mi ha detto lui

Tags:

Visione verde

Posted by slowlyslowly on dicembre 14, 2012
poesie / 2 Commenti
foto di MV

foto di MV

C’è musica
e cibo
un vero buffet,
c’è una festa oggi
qui all’Hospice –
nella sua stanza l’uomo la ignora,
è tutto preso dalla sua visione verde –
” ci provo”, dice –
c’è il verde nella tela
e penso sia il verde
di questa primavera
piena di pioggia a sole –
non vuole i pasticcini
non vuole il thè
vuole la sua visione verde,
così la fa

Tags:

Ieri all’Hospice

Posted by slowlyslowly on dicembre 06, 2012
poesie / 2 Commenti

foto di MV

foto di MV

Solo all’Hospice

appena esco dall’ascensore

e vedo la nostra stanza

la tisaneria – salotto

entro senza neanche saperlo

nel Qui e Ora –

i tavoli da sistemare

sono solo tavoli da sistemare –

e la bella tovaglia fiorita

è solo la bella tovaglia fiorita –

e i bicchieri e i piatti

sono solo bicchieri e piatti –

e salutare infermieri e dottori

viene spontaneo

e senza altri pensieri –

qui il cielo fuori dalla finestra

è solo cielo

cose e persone

sono solo cose e persone

senza aggettivi – giudizi -opinioni

senza fretta, ansia –

porte chiuse ce n’è anche qui

ma gli occhi di ieri

erano finalmente uguali ai miei

forse perché erano

chiari come i miei

e fissavano come i miei

mentre ironizzavano sulla morte

i nostri occhi si sono fissati –

quei secondi in più

che di uno sguardo fanno un discorso –

è lo stupore che dobbiamo morire

e non c’è scampo.

slowlyslowly

Tags:

La prova interiore

Posted by slowlyslowly on novembre 28, 2012
poesie / Nessun commento

foto di MV

foto di MV

Com’è guardarsi

negli occhi nella malattia?

Temere per lui/lei

trattenere la disperazione e il pianto

gioire del suo sorriso

che scaccia la morte nera

la fa per un attimo

bianca di luce –

voglio le prove

voglio dentro di me le prove

della nostra

prossima vita

slowlyslowly

Tags:

Catene d’oro

Posted by slowlyslowly on novembre 22, 2012
poesie / Nessun commento
foto di MV

foto di MV

Ho letto poesie

in una casa ammalata

dove io

egoista

trovo la pace-

allora una giovane donna

ha letto anche lei poesie

su un nido vuoto-

e un’altra donna

ha cantato

parole di musica

sacra-

aiutaci o Signore

Dio, Gesù, Buddha-

qualunque nome

t’abbiano dato-

se uno Spirito Santo

ci guida e ci porta

fuori dall’Inferno

della paura,

aiutaci-

a preservare,

rendere durevoli

questi tre momenti

di pura gioia comune-

ad entrare nella foresta

della paura

e lì trovare,

come per caso,

la gioia.

slowlyslowly

Tags:

La stanza di luce

Posted by slowlyslowly on ottobre 24, 2012
poesie / Nessun commento
foto di MV

foto di MV

C’è una stanza

che dà luce a tutte le altre-

la vedi da lontano

attrae e respinge

alcuni intimidisce-

c’è una soglia sottile da attraversare-

é il mare del dolore

da percorrere a nuoto

a lunghe bracciate lente-

la soglia è questo mare

va dal corridoio alla stanza di luce-

lì il tè non è tè,

i camici non sono camici,

i dolci splendono

perché non sono i dolci-

sono una mano che si sporge

verso un’altra mano

da persona a persona-

il braccio che s’allunga

anche quello è un mare da percorrere

a lunghe bracciate lente-

la vita è un soffio

va e viene,

va e viene-

la donna anziana,

gli occhi splendono con o senza dolore

un lembo di lenzuolo

così candido, così candido

che liscia con mano esperta

con cui copre le proprie gambe

come fossero quelle di una figlia

di un bambino, di un marito

di cui prendersi cura

slowlyslowly

Tags:

Quante ore

Posted by Vitullio on marzo 28, 2012
poesie / 1 Commento

foto di MV

 

Quante ore e il tempo passa,

quante ore in questo silenzio rotto da sospiri, lamenti, fremiti.

Intanto il tempo passa, è passato.

Quante ore e quante ancora in una illusione di Vita.

La nebbia si leva, le luci si affievoliscono pian piano…

quante ore.

Vitullio

Tags: ,

Coscienza nosocomiale

Posted by Narcogigi on gennaio 10, 2012
poesie / 2 Commenti

Gioventù e senescenza
media età e adolescenza,
sirene, ascensori e bianche lenzuola,
mille dilemmi per una stanza sola,
vizi e virtù sotto un camice bianco,
un vecchietto smarrito sulla scala già stanco,
infermieri nervosi, svogliati o gioviali
premurosi, seri e a tratti geniali.
Disordine, lavori in corso in amministrazione,
destini di pazienti in mano alla regione,
ippocratismo e deontologia lontani sapori
volpi laureate e avvoltoi come attori,
beante e diffusa indifferenza,
da cui a volte imprevista riaffiora
una nosocomiale coscienza,
che incrocia sguardi, ricordi e pensieri
riconducendo i pazienti ad impliciti doveri,
per onorare un’utopica morale
che accarezza lo spirito alleviando il male.

Narcogigi

Tags: ,