Tornerò!

Scritta da Ultiva su aprile 25, 2013
emozioni

Foto di MV

Foto di MV

Stamattina, davanti al timbro, alle 08.00, mi chiedevo che senso avesse strisciare, per l’ennesima volta, il badge in quella fessura. Perché timbrare per subire la protervia degli ignoranti, di chi sa ma non vuole insegnare, della lotta di classe tra medico e infermiere che anche quando è ben celata risulta tutt’altro che non evidente. Perché timbrare per poi non dover guardare, non poter raccontare. Perché timbrare e trovare ancora il collega che se ne fotte da anni ma nessuno lo licenzia, le apparecchiature rotte senza che nessuno le ripari….

Poi penso a lui… lui che nel Gulistan, due anni fa, moriva per il proiettile di un cecchino. “Tornerò”, aveva detto, salutando. Lo rividi a Ciampino, scendere da un C-130, in una bara.

La prima volta che sono salito su un C-130 dopo la morte di Matteo è stato per un ECMO. Per tutto il viaggio ho fissato il pavimento, rivedendo la bara coperta dal tricolore. E’ stato atroce. Dopo pochi mesi, ero seduto su un elicottero dell’Aviazione dell’Esercito, per soccorrere un paziente di 240 kg che non poteva essere trasportato dal nostro elisoccorso. Meteo pessimo, facciamo il pelo ad una casa, faccio in tempo a raccomandare l’anima a qualcuno che sovraintende alle umane funzioni e ci ritroviamo a terra. Qualche tempo dopo ancora, di notte, piove, l’ennesimo ECMO… fa freddo, è gennaio, ci saranno forse 4 gradi. L’AB212 della Polizia (si, quello che non può volare sui centri abitati perché ha un solo motore) si staglia nel buio e nella pioggia. Sul caschetto il tic-tic della burrasca. “Dottore, partiamo?” Eh certo che partiamo, il quarantenne con 30 di P/F chi se lo piglia se no… Volo osceno, i Piloti non parlano, ci escludono dalle comunicazioni di cabina. Io inizio a pensare di avere un certo conflitto irrisolto con i mezzi volanti. Atteriamo, alla meno peggio. I Piloti scendono, si stringono per un braccio l’uno con l’altro. Io ho preferito non pensare ed essere fatalista. Altrimenti a Milano ci torno a nuoto.

Questa sera, riguardando le foto di Matteo, colgo finalmente l’eccezionale di ogni giorno: mettere il culo su qualsiasi mezzo a motore, in ogni condizione meteo, in ogni situazione. Non essere sempre sicuri di metterci la firma sul fatto che si tornerà interi, ma poi, essere sempre pronti a ripartire.

Ultiva

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